l’eresia dei non iCool®
Sembra assurdo che ai giorni nostri esistano ancora eretici che rifiutino l’eccelsa e unica religione iCool®. Eppure, alcuni strani individui insistono nel voler essere diversi, per pensare e scegliere in modo autonomo* (*termine blasfemo e vietato, usato in questo testo con apposito permesso legislativo).
Circa venti anni fa si pensava che sarebbero scomparsi rapidamente, soprattutto dopo che i grandi iCreativi® ci liberarono dall’utilizzo della vecchia e banale ruota con la rivoluzione della iRuota®, circolare e capace di girare (non come l’altra), ma non fu così.
Neanche la rivelazione dell’incredibile iVuoto®, pochi anni dopo, riuscì a fermare quella piaga. Nonostante la possibilità data a chiunque di comprare online, in modo facile e rapido, la licenza di utilizzo per trasformare immediatamente il frigo vuoto in un frigo iVuoto® da mostrare agli amici al posto di una futile e scontata cena, i miscredenti continuarono a rifiutare il verbo scegliendo di rimanere nell’oscurità.
Furono proprio loro ad alimentare le voci infondate su migliaia di bambini cinesi resi tristi e depressi per dover rinunciare alle abituali venti ore al giorno di lavoro come conseguenza al fatto che questo innovativo prodotto fosse etereo e non materiale, quindi senza necessità di produzione e sfruttamento. Anche quando venne resa pubblica la generosa iniziativa di gratificare enormemente quei bambini regalando ad ognuno la licenza per vedere il bicchiere mezzo iVuoto®, i più estremisti tra gli eretici sollevarono l’accusa che si trattasse solo della vecchia versione iVuoto® 2 invece che della nuova iVuoto® 4S, tralasciando che quella versione valeva comunque mille volte più del già prezioso salario di un dollaro al mese elargito precedentemente ad ogni lavoratore asiatico minorenne.
La cecità e il rifiuto alla conversione di questi pochi e miseri sembra anacronistica e inspiegabile, ma è un problema reale, che spesso spinge a un comprensibile e logico desiderio di isolare ed emarginare questi diversi o da un pericoloso istinto di compassione. Difficile capire come si possa ascoltare una presentazione dei nostri iGuru® senza venire rapiti ed estasiati dalla sensazione di pienezza e di iCooliness® e senza desiderare di abbandonare la barbarie per unirsi al sommo e omogeneo iStandard®.
Ma la soluzione definitiva potrebbe essere alle porte!
Con l’imminente e tanto atteso avvento del inedito iTu®, dotato di iPersonalità® e iCoscienza®, potremo finalmente rinunciare a inutili orpelli quali nomi, identità, capacità e individualità compiendo un passo evolutivo senza precedenti ed entrando nel futuro dell’omogeneità 4.0 con l’inesorabile estinzione di obsolete usanze come i ridicoli “Io” e “unico”.
Con l’imminente e tanto atteso avvento del inedito iTu®, dotato di iPersonalità® e iCoscienza®, potremo finalmente rinunciare a inutili orpelli quali nomi, identità, capacità e individualità compiendo un passo evolutivo senza precedenti ed entrando nel futuro dell’omogeneità 4.0 con l’inesorabile estinzione di obsolete usanze come i ridicoli “Io” e “unico”.
Il sogno sta per diventare realtà dandoci la certezza di poter chiedere “Ciao iTu®, sei iCool®?” senza ricevere una sgradevole e spaventosa risposta come “No, mi chiamo Andrea”.
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