se Tutti si alzano, Tutti diventiamo bassi

Uguaglianza! Un concetto importante che rappresenta la necessaria lotta per dare opportunità, dignità e diritti agli emarginati, alle minoranze, agli sfruttati, agli scomodi,...
Il problema è che l’abuso di questo valore, se piazzato nel contesto sbagliato, può causare gravi danni.
No, non sto introducendo un trattato social-politico-economico sugli effetti della globalizzazione… o sull’omogeneizzazione della massa tramite l’influenza dei trends… o sull’appiattimento intellettivo e creativo operato da una cultura basica e mediocre fornita dai media… o su cose simili.
Mi riferisco a un effetto collaterale dell’esagerata “democratizzazione” degli strumenti che sta indebolendo i veri professionisti.
Ma che cavolo ha scritto?
Giusto una frase complessa e roboante per provocare attenzione e stupore… così, magari, viene la curiosità di capire e di continuare a leggere.
Ora mi spiego meglio citando qualche esempio…
Se scarico una app che con un dito e pochi passaggi mi fa comporre musica, allora posso essere un musicista e un compositore; se installo un software con effetti preimpostati per creare immagini artistiche in un solo click, allora posso essere un artista e un designer; se la macchina fotografica è così abile da scegliere il fotogramma ottimale, aggiustare luci e colori, mettersi a fuoco da sola e stabilizzare l’immagine quando mi muovo, allora posso essere un fotografo e magari anche un regista di film.
Grazie ad infiniti strumenti, facili da trovare e da utilizzare, capaci di svolgere in modo automatico e autonomo funzioni “quasi professionali”… chiunque può simulare capacità estranee o superiori alle proprie reali competenze in modo rapido e senza sforzo o esperienza.
Sono strumenti democratici e che portano all’uguaglianza… ma che creano una massa indistinta di falsi professionisti capace di nascondere quelli veri.
Provate a cercare su internet qualcuno che possa creare il vostro sito web? Otterrete milioni di risultati indistinguibili se non per il prezzo, la posizione sui motori di ricerca e l’estetica della presentazione.
Provate a chiedere consigli a qualcuno? Molti vi proporranno cugini, nipoti, studenti, amici, amici di amici, assistenti, segretarie, o addirittura scorciatoie e trucchi per farlo da soli. In questo modo è possibile trovare la soluzione più economica (probabilmente il nipote o l’assistente), ma resta difficile individuare il vero professionista capace di offrirvi la soluzione adatta e proficua.
La verità è che NON siamo tutti uguali! Siamo diversi ed è giusto e utile che sia così.
Non tutti abbiamo la predisposizione, le capacità, le competenze, la cultura, l’esperienza necessarie per svolgere qualsiasi compito o lavoro! Ognuno deve fare ciò che “sa fare” e “può fare” (fatta eccezione per truffatori, millantatori e imbroglioni).
Calma… non sono snob, non sono classista e non voglio criticare l’importanza di offrire a chiunque l’opportunità di sperimentare, provare nuove emozioni, cimentarsi in progetti diversi, coltivare passioni e ottenere soddisfazioni personali o da condividere con amici e familiari. In fondo anch’io ho guardato qualche video di ricette, ho seguito qualche trasmissione culinaria, ho cucinato qualche piatto succulento per il quale ho ricevuto complimenti e apprezzamenti… quindi posso essere un grande chef!
Perché no? Finché sto in casa mia e, di tanto in tanto, preparo gli unici tre piatti che conosco… posso dire che sono il miglior cuoco che operi tra queste quattro mura. D’altra parte, molte persone che conosco si trasformano in maestro di pittura o in aulico scrittore di romanzi (tutti autobiografici) ogni domenica pomeriggio.
Voglio comunque tranquillizzare Cannavacciuolo e Cracco, ma anche Vettriano e Parmigiani così come Camilleri e De Carlo, rassicurandoli del fatto che io e i miei amici non abbiamo intenzione di cambiare lavoro e di diventare loro temibili concorrenti.
Riprendendo il discorso…
Non basta trovare l’espediente miracoloso per superare le proprie abilità e i propri limiti. Non basta salire su uno sgabello per essere più alti (inteso “fisicamente più alti” e non “stare più in alto”)… al massimo, usando simulazioni e trucchi si può creare un’illusione capace di appiattire ogni cosa e far sembrare bassi e indistinguibili quelli che possono offrire qualità e valore superiori.
Quindi… VIVA la diversità e la specialità!... purché sia genuina.

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